GIORNATA DI MOBILITAZIONE A TORINO CON 6MILA AGRICOLTORI, COLDIRETTI LIGURIA: PIÙ CONTROLLI SU IMPORT EXTRA UE
Presenti anche gli agricoltori liguri: nel 2025 già 230 allarmi alimentari per prodotti extra Ue
Dalla carne congelata trattata con ormoni al riso coltivato con pesticidi vietati, è necessario rafforzare i controlli su tutti i prodotti agroalimentari provenienti da Paesi extra Ue; inoltre, garantire piena trasparenza ai consumatori attraverso l’etichettatura obbligatoria dell’origine a livello europeo. A chiederlo è Coldiretti Liguria, presente oggi a Torino con numerosi produttori liguri. Tutti partecipi alla mobilitazione nazionale insieme a oltre seimila agricoltori provenienti da tutta Italia.
L’allarme è stato rilanciato oggi a Torino durante la mobilitazione nazionale; alla mobilitazione hanno partecipato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, il Segretario Generale Vincenzo Gesmundo e i presidenti di Coldiretti regionali, tra cui Gianluca Boeri per la Liguria, assieme a seimila soci agricoltori.
“Siamo qui come Liguria”, dichiarano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale. “I nostri agricoltori, florovivaisti e allevatori non possono continuare a subire una concorrenza sleale da prodotti che arrivano dall’estero senza rispettare le stesse regole sanitarie, ambientali e sociali imposte alle imprese europee. Così si mette a rischio la salute dei cittadini e si colpisce il reddito delle aziende agricole, comprese quelle liguri, che puntano su qualità, sicurezza e sostenibilità”.
Importazioni sleali
Presente durante la manifestazione anche una tavola simbolica appositamente apparecchiata. Obiettivo: mettere a confronto le eccellenze del Made in Italy con prodotti stranieri che entrano in Europa con controlli minimi. Oggi, infatti, le verifiche effettive sulle merci extra Ue si fermano in media al 3%. Nel 2025 sono già stati registrati 230 allarmi alimentari (fonte Rasff) per residui di pesticidi vietati, microrganismi patogeni, micotossine, metalli pesanti e additivi proibiti.
Nel 2024 l’Italia ha importato 377 milioni di chili di carne bovina, con un forte aumento della carne congelata (+30% nel 2025), e 300 milioni di chili di riso, in gran parte dall’Asia. Tali prodotti spesso contengono antibiotici, ormoni e pesticidi vietati nell’Ue. Prodotti che continuano a entrare nel nostro Paese con dazi agevolati e controlli insufficienti, alimentando dumping e concorrenza sleale a danno di agricoltori e consumatori.
La situazione del florovivaismo
Un tema particolarmente sentito anche in Liguria è quello del florovivaismo. Il settore più remunerativo e strategico per l’economia agricola regionale. “I nostri vivaisti”, sottolineano, “sono messi in difficoltà dall’importazione di piante e fiori da Paesi extra Ue. Parliamo per esempi delle rose dal Kenya, prodotte spesso in condizioni che non rispettano né i diritti dei lavoratori né gli standard ambientali europei. Nel 2024 il valore di queste importazioni ha raggiunto i 41 milioni di euro. Inoltre, nei primi dieci mesi del 2025 è cresciuto di un ulteriore 8%. È indispensabile applicare il principio di reciprocità”.
Coldiretti Liguria ribadisce quindi la necessità di abolire il codice doganale dell’ultima trasformazione. Questo consente di far apparire italiani prodotti che non lo sono; oltre che di rafforzare i controlli alle frontiere, assegnando all’Italia – e a Roma – la sede dell’Authority doganale europea, come richiesto dal Governo italiano su sollecitazione di Coldiretti.
“La forte presenza degli agricoltori liguri oggi a Torino, parte dei 6mila soci coldiretti”, concludono Boeri e Rivarossa, “dimostra quanto questo tema sia sentito anche nella nostra regione. Difendere l’agricoltura italiana significa difendere territori, lavoro, paesaggio e la fiducia dei consumatori”.