COLDIRETTI LIGURIA: DAL TAVOLO VERDE SEGNALI DI DIALOGO, MA SERVONO PROGETTUALITÀ SUL COMPARTO AGRICOLO
In data 9 gennaio si è svolto il Tavolo Verde dia cura di Regione Liguria, il primo del 2026. Un appuntamento che si inserisce in un articolato percorso di confronto tra Coldiretti Liguria e la Regione sui temi della programmazione agricola.
Il 2025 si è chiuso, nel mese di dicembre, con una serie di Tavoli Verdi dedicati alla chiusura della programmazione 2014–2022 (PSR), alla gestione della fase di transizione e al confronto sulla programmazione 2023–2027 (CSR). Si è trattato di una serie di riunioni complesse e che hanno evidenziato criticità.
Il Tavolo Verde odierno si inserisce in questo percorso e ha avuto come obiettivo specifico la definizione delle aperture dei bandi per il 2026. Ha rappresentato un passaggio necessario per iniziare a dare risposte operative alle imprese agricole.
Nel corso dell’incontro, la parte politica ha presentato una proposta di apertura dei bandi e di allocazione delle risorse che risultano in larga parte già impostate. Coldiretti Liguria prende atto della disponibilità al confronto e della volontà di proseguire il dialogo.
Tuttavia, in sede di incontro, ha ritenuto necessario evidenziare come tali proposte necessitino di essere inserite all’interno di una cornice strategica più chiara. Inoltre, vanno accompagnate da indirizzi politici definiti sul futuro del comparto agricolo regionale.
Il bisogno di certezze per il futuro
A questo proposito, Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria, e Bruno Rivarossa, delegato confederale, commentano: “Accogliamo positivamente la prosecuzione del confronto, e prendiamo atto di alcuni primi interventi importanti. Ricordiamo però che le imprese hanno bisogno di certezze per poter progettare investimenti e azioni future”.
Nel corso del Tavolo Verde di Regione Liguria, Coldiretti ha ribadito la necessità che l’azione politica si concentri con decisione su alcune ulteriori priorità ritenute imprescindibili per il futuro del settore. Il sostegno ai giovani agricoltori e al ricambio generazionale e l’attivazione dei bandi per gli investimenti delle aziende agricole; ma anche il rafforzamento del comparto agrituristico e il potenziamento degli strumenti di formazione e consulenza.
Concludono Boeri e Rivarossa: “Rimaniamo in un atteggiamento di collaborazione e confronto costruttivo, pur mantenendo una valutazione prudente rispetto al percorso avviato. La fase di transizione è delicata e richiede scelte politiche chiare e coerenti; le aziende agricole devono poter operare in un quadro di stabilità, fiducia e prospettive concrete”.